- Il mercato dell'energia elettrica per i consumatori domestici è completamente liberalizzato dal 1 luglio 2025, quando è scaduto il sistema di tetti ai prezzi.
- Il sostegno transitorio di 50 lei al mese per i consumatori vulnerabili si è concluso il 31 marzo 2026.
- Il certificato di prestazione energetica è obbligatorio per la vendita e la locazione ai sensi della Legge 372/2005, aggiornata con il recepimento della direttiva europea sugli edifici, e i certificati ricevono un codice univoco dalla banca dati nazionale gestita da MDLPA.
- La classe energetica indicata nell'annuncio non è il certificato: senza il documento con codice univoco, è solo un'affermazione del venditore.
- Il costo annuo reale dipende dal contratto di fornitura e dai consumi del nucleo familiare, non solo dalla lettera della classe.
- Il calendario preciso dei futuri obblighi di ristrutturazione per le classi basse, previsti dalla direttiva europea rivista, è ancora in fase di recepimento.
Cosa è cambiato davvero
Non una notizia di oggi, ma il bilancio degli ultimi dodici mesi: il sistema di tetti ai prezzi è scaduto il 1 luglio 2025, le bollette sono aumentate sensibilmente e dal 1 aprile 2026 neppure i consumatori vulnerabili ricevono più il buono mensile. L'energia si paga a prezzo pieno, dal primo leu.
Per il mercato immobiliare, questo sposta la classe energetica dalla categoria burocrazia alla categoria prezzo. Due appartamenti della stessa superficie possono avere costi energetici annui sensibilmente diversi, e la differenza si capitalizza: acquisti anche la bolletta futura, non solo i metri quadrati.
Attenzione anche a un equivoco sulle date: l'obbligo del certificato per la vendita o la locazione non è una novità del 2026, come suggeriscono vecchi articoli che tornano a circolare; è una regola dal 2013. Le vere novità sono la scala aggiornata, il codice univoco verificabile nella banca dati nazionale e l'indirizzo europeo che peserà sulle classi basse.
Cosa verificare prima di versare l'acconto
- Chiedi il certificato energetico vero e proprio, con il codice univoco della banca dati MDLPA, non solo la lettera nell'annuncio.
- Leggi il consumo specifico in kWh per metro quadrato all'anno, non solo la classe: due abitazioni con la stessa lettera possono avere consumi diversi.
- Chiedi le bollette reali degli ultimi 12 mesi; mostrano il comportamento dell'abitazione, non una stima di laboratorio.
- Per una classe F o G, includi il costo della riqualificazione energetica nella trattativa sul prezzo, non nella categoria «ci penseremo dopo il trasloco».
- Per le case con caldaia a gas, chiedi l'età e il rendimento della caldaia: fa parte della stessa bolletta mensile.
Dove può intervenire Verifi
I dati del certificato energetico non fanno parte del rapporto Verifi: il certificato va chiesto al venditore e questo dossier ti mostra cosa leggere al suo interno. Il rapporto Verifi copre il resto della verifica, i rischi e il contesto ufficiale della proprietà, affinché le domande sul costo reale dell'abitazione vengano poste prima dell'acconto, non alla prima bolletta invernale.
l'eliminazione dei tetti ai prezzi dell'energia elettrica dal 1 luglio 2025
02E.ON Româniale misure di sostegno e il periodo di validità del buono energia
03MDLPAla prestazione energetica degli edifici e la banca dati nazionale dei certificati
04Legge 372/2005l'obbligo del certificato per la vendita e la locazione
Verifica la proprietà, non solo la storia raccontata nell'annuncio.
La mappa e il rapporto Verifi affiancano i segnali pubblici all'indirizzo che ti interessa. Decidi tu cosa merita ulteriori approfondimenti.
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